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12/12/2024
Disidrosi plantare: quadro clinico, eziopatogenesi e gestione terapeutica
La disidrosi plantare, o eczema disidrosico plantare, è una dermatite acuta, cronica o recidivante che si manifesta prevalentemente con la comparsa di vescicole pruriginose o asintomatiche localizzate sulla pianta del piede. Non è una patologia contagiosa, ma può avere un decorso prolungato, con episodi che durano settimane. La sua eziopatogenesi è complessa e multifattoriale, con possibili cause legate a predisposizione genetica, stress, iperidrosi, intolleranze, infezioni intestinali e contatto con irritanti. Calzature chiuse e ambienti umidi ne favoriscono lo sviluppo.
Clinicamente, la disidrosi si presenta con vescicole sierose profonde di piccole dimensioni (circa 1 mm), che possono essere isolate o confluenti e che causano intenso prurito, con conseguente rottura delle vescicole, erosioni cutanee, formazione di croste e rischio di infezioni batteriche. Nella fase di risoluzione, la pelle appare secca, desquamata e può presentare fissurazioni dolorose.
Il trattamento della disidrosi plantare combina igiene, calzature traspiranti, controllo dell’umidità e gestione dello stress con l’uso di corticosteroidi topici come terapia di prima linea. In casi resistenti si impiegano immunosoppressori, mentre sostanze lenitive e antisettiche supportano il trattamento.
In uno studio condotto dal team del Dott. Matteo Compagnoni, Podologo e Chinesiologo all’Università Tor Vergata, è stato riportato il caso di un uomo di 33 anni affetto da disidrosi plantare da 5 anni, con riacutizzazioni stagionali e manifestazioni eczematose localizzate al piede destro. Trattandosi di una forma lieve, è stato utilizzato NormoZinc, un’emulsione spray contenente ossido di zinco, calamina e acido ialuronico, con effetto lenitivo, astringente, antimicrobico, rigenerativo e idratante. Il trattamento ha portato a una progressiva riduzione dei sintomi fino a una completa remissione del quadro clinico e una significativa riduzione dell’iperidrosi plantare.
La prevenzione, l’educazione del paziente e il follow-up sono fondamentali per il controllo a lungo termine.
Riferimento: La disidrosi plantare: cause, sintomi e trattamenti, Lapelle.it., Dott. Matteo Compagnoni, Podologo, Chinesiologo MSc Podopatia Diabetica, UOC Endocrinologia-Piede Diabetico, CTO Univ. Tor Vergata (RO); Disponibile online: https://lapelle.it/la-disidrosi-plantare-cause-sintomi-e-trattamenti.html
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